Presentazione Percorso e Favoriti Giro di Polonia 2026

Dal 3 al 9 agosto si corre il Giro di Polonia 2026. Giunta all’83a edizione, la più importante corsa a tappe dell’Est Europa è ormai una tradizione dell’estate di grande ciclismo. Sette tappe con una cronometro, arrivi per velocisti e finali molto impegnative che si preparano a regalare spettacolo. Al via è atteso l’intero blocco di squadre WorldTour che andranno a caccia di risultati prestigiosi. Negli anni il livello di questo appuntamento è stato molto elevato e la collocazione in calendario ha fatto sì che ci fossero sempre atleti di primo piano, come testimoniato dall’albo d’oro. Nel 2025 il successo andò a Brandon McNulty, capace di ribaltare la classifica in occasione della cronometro finale.

HASHTAG UFFICIALE: #TourDePologne #TDP2026

Albo d’oro recente Giro di Polonia

2025 MCNULTY Brandon
2024 VINGEGAARD Jonas

2023 MOHORIC Matej
2022 HAYTER Ethan
2021 ALMEIDA João
2020 EVENEPOEL Remco
2019 SIVAKOV Pavel
2018 KWIATKOWSKI Michał
2017 TEUNS Dylan
2016 WELLENS Tim
2015 IZAGIRRE Ion

Percorso Giro di Polonia 2026

Il Giro di Polonia 2026 partirà da Gdynia, vista Mar Baltico, con una frazione in linea di 234,2 chilometri che porterà la corsa nell’entroterra. Subito una distanza considerevole, lungo un tracciato pressoché pianeggiante. Ma attenzione al gran finale: a 7 chilometri dalla conclusione è previsto l’unico GPM di giornata, Gora Chelmska, 1,5 km al 4,1%. Si tratta di un’ascesa dolce, sulla quale qualcuno potrebbe tentare un colpo di mano o in generale qualche velocista resistente potrebbe chiedere ai suoi compagni di squadra di alzare il ritmo. Anche il fatto di aver percorso più di 220 chilometri, potrebbe farsi sentire. 

Poche sorprese invece il giorno seguente, con la seconda tappa da Międzyzdroje a Szczecin: 150 chilometri completamente pianeggianti che non lasciano speranza a un epilogo diverso da una volata a ranghi compatti. 

La terza tappa anche dovrebbe essere ad appannaggio degli sprinter. 193,5 chilometri da Gorzów Wielkopolski a Zielona Góra, con un finale movimentato dal GPM di Przytok (1,1 km al 4,2%) e qualche mangia e bevi apparentemente non proibitivo. 

Il Giro di Polonia fa rotta verso il sud del paese e al quarto giorno è tempo di chiamare allo scoperto gli uomini di classifica. 176 chilometri da Zagan a Karpacz, con un finale esplosivo. Si inizia con la facile salita di Antoniow (1,4 km all’8%) dopo 118 chilometri, poi le cose si fanno più impegnative. Si sale verso Borowice a 20 dall’arrivo, 4,6 km al 5,7%, poi a 11 dalla conclusione l’ascesa verso Karpacz. 7 chilometri al 6,2% con le pendenze più impegnative concentrate nella prima parte. Ma non finisce qua: il GPM è posto a 3 chilometri dal traguardo e sono seguiti da un breve tratto in discesa e un ultimo strappo di 1100 metri all’8,3% lungo il quale potrebbe esplodere la corsa. 

E anche la quinta tappa promette fuochi d’artificio. La OpoleKocierz Resort misura 218,9 chilometri e nella prima parte si presenta relativamente tranquilla, salvo un GPM di seconda categoria. Poi negli ultimi 40 km prima la salita di Przelecz Przegibek (4,1 km al 5,7%), poi il muro verso il traguardo. Gli ultimi 1500 metri hanno una pendenza media dell’11,5% e in alcuni tratti sfiorano il 20. Chi ha la gamba può far male agli avversari. 

Il blocco di tappe impegnative si conclude con il classico arrivo di Bukowina Tatrzanska, un must have del Giro di Polonia. 125,5 chilometri con primo tratto in linea con tre GPM e poi l’ingresso nel circuito finale con la salita di Sciana Bukowina (1,6 km al 9,8%) da affrontare per tre volte. Anche qui parliamo di un’ascesa che presenta anche punte al 20%. Infine l’ascesa verso il traguardo, più dolce, ma comunque insidiosa. 

Se le salite non avranno contribuito a crear la selezione decisiva, ci penserà la cronometro a definire gli equilibri. Lo scenario è quello delle miniere di sale di Wieliczka, località che ospita partenza e arrivo con 12,5 chilometri da affrontare. Il tracciato non è semplicissimo, con un primo tratto in salita. Ma gli specialisti avranno la possibilità di far la differenza con le energie residue.  

Tappe Giro di Polonia 2026

Tappa 1 (03/08): Gdynia – Koszalin (234,2 km)
Tappa 2 (04/08): Międzyzdroje – Szczecin (150,8 km)
Tappa 3 (05/08): Gorzów Wielkopolski – Zielona Góra (193,5 km)
Tappa 4 (06/08): Żagań – Karpacz (175,5 km)
Tappa 5 (07/08): Opole – Kocierz Resort (218,5 km)
Tappa 6 (08/08): Bukovina Resort – Bukowina Tatrzańska (125,6 km)
Tappa 7 (09/08): Wieliczka – Wieliczka (12,4 km, cronometro)

Favoriti Giro di Polonia 2026

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La UAE Emirates XRG si presenta con una formazione a dir poco assetata di gloria. Spicca il ritorno alle gare di João Almeida, che proverà a raddrizzare una stagione per lui molto complicata a causa di problemi di salute. Sulla carta, il portoghese, in termini di classifica generale, non sembra avere rivali nel resto del gruppo, ma bisognerà capire quali potranno essere le sue condizioni, considerando sia gli arrivi in salita presenti nell’arco della settimana sia la cronometro conclusiva, che richiederà sicuramente uno sforzo importante. La squadra emiratina ha comunque diverse carte di scorta da poter giocare, fra cui quella di Jan Christen, molto adatto alle salite che caratterizzeranno la settimana di gara.

Chi proverà a fare la differenza proprio su quelle salite, cercando poi di contenere i danni nella cronometro finale, sarà Santiago Buitrago (Bahrain Victorious), che punterà al massimo risultato possibile facendo leva anche sulle sue caratteristiche di recupero. A contendere il successo finale ci saranno anche gli uomini della Visma|Lease a Bike, che non si presentano al via con stelle di prima grandezza, ma che potranno rappresentare una forza di sicuro impatto: attenzione, quindi, alla regolarità di Wilco Kelderman, che spera sempre di togliersi qualche soddisfazione individuale, e alla ritrovata freschezza di Louis Barré, che è stato fuori causa a lungo ma che recentemente si è rivisto in gara subito su ottimi livelli. In chiave generale, potrebbe risultare una pedina importante, sullo scacchiere giallonero, anche l’affidabile Bart Lemmen.

In casa Netcompany Ineos le speranze di classifica saranno affidate a Magnus Sheffield, corridore che in questa stagione ha fatto molto bene nelle corse di una settimana. Lo statunitense si trova bene sulle salite “medie”, tipiche di questa gara, e ha dalla sua anche la cronometro finale, nella quale potrebbe fare una differenza rilevante a suo favore. Un corridore che sulle brevi corse a tappe ha costruito buona parte della sua carriera è Maximilian Schachmann (Soudal Quick-Step): il tedesco è tornato saltuariamente sui livelli di qualche stagione fa e se l’onda dovesse essere quella giusta potrebbe essere protagonista rilevante fino all’ultimo chilometro del percorso. La formazione belga ha in gara anche Steff Cras, regolarista che sa emergere nelle tappe più dure dal punto di vista altimetrico.

Da vedere poi quali saranno gli obiettivi di Aleksandr Vlasov (Red Bull-Bora-hansgrohe), che con gli anni sembra prediligere le avventure di un giorno, ma che in un contesto del genere potrebbe puntare quantomeno a un piazzamento di rilievo nella classifica finale. La squadra tedesca potrà inoltre valutare i progressi di Adrien Boichis, giovane francese che sembra avere le carte in regola per farsi largo in una corsa di questa caratura. C’è poi una squadra molto importante come la Lidl-Trek che, però, in sede di scelte di formazione sembra aver di molto privilegiato la caccia alle tappe: si potrà comunque tenere d’occhio Lennard Kämna, caso mai il tedesco sia riuscito a risalire di qualche altro gradino rispetto al grave incidente patito ormai qualche stagione fa.

La Uno-X Mobility potrebbe ottenere buone cose dalle qualità di Andreas Leknessund, mentre la Pinarello-Q36.5 si aspetta qualche guizzo importante, soprattutto nelle tappe più dure, dal britannico Mark Donovan. Neilson Powless (Ef Education-EasyPost) è corridore di indubbio spessore, ma potrebbe prediligere le missioni di un giorno, mentre in gruppo ci saranno diversi corridori di medio-alto profilo che potranno comunque ambire quantomeno a piazzamenti di buon livello, riuscendo in particolare a tenere botta nelle tappe più dure: è il caso di Brady Gilmore (NSN), Koen Bouwman (Jayco-AlUla), William Barta (Tudor) oltre a quel Luca Vergallito (Alpecin-Premier Tech) che potrebbe provare a curare la graduatoria generale nell’arco della settimana.

Borsino dei Favoriti Giro di Polonia 2026

***** João Almeida
**** Santiago Buitrago, Wilco Kelderman
*** Louis Barré, Jan Christen, Magnus Sheffield
** Mark Donovan, Andreas Leknessund, Maximilian Schachmann, Aleksandr Vlasov
* Adrien Boichis, Steff Cras, Brady Gilmore, Lennard Kämna, Neilson Powless

Le scelte di redazione

In questa sezione ogni redattore indica il proprio favorito tra i 15 nomi del borsino per riflettere meglio un confronto di sensibilità, intuizioni e analisi differenti che portano alla creazione del nostro tradizionale borsino. Proprio per questa molteplicità di scelte e ragionamenti abbiamo scelto di proporre anche le singole opinioni, creando un piccolo gioco interno che abbiamo deciso di condividere con voi: i lettori possono così scoprire diversi punti di vista e confrontarli con i propri nell’attesa della corsa.

Alessandro: João Almeida
Davide F.:
João Almeida
Davide T.: Neilson Powless
Francesco; Magnus Sheffield
Leonardo: João Almeida
Luca
: Jan Christen
Michela: João Almeida

Cacciatori di tappe Giro di Polonia 2026

Le sette giornate di gara offrono una notevole varietà di traguardi ai corridori che hanno deciso di affrontare la trasferta polacca. Per quel che riguarda i finali veloci, c’è aria di grande sfida fra Jonathan Milan (Lidl-Trek) e Paul Magnier (Soudal Quick-Step), con l’italiano che vuole conquistare le prime vittorie in maglia tricolore e il francese, che non finisce una gara da quasi due mesi ma che avrà sicuramente ben preparato questa parte di stagione. Nelle volate, che, a guardare i tracciati di tappa, saranno con ogni probabilità due, se non addirittura tre, si lanceranno anche Juan Sebastián Molano (UAE Emirates XRG), Gerben Thijssen (Alpecin-Premier Tech), Paul Penhoët (Groupama-FDJ United), Sam Welsford (Netcompany Ineos), Jordi Meeus (Red Bull-Bora-hansgrohe), Matteo Malucelli (XDS Astana) e Matteo Moschetti (Pinarello-Q36.5), oltre al giovanissimo Noah Hobbs (Ef Education-EasyPost), tutti velocisti puri che scalpitano di fronte alla possibilità di mettere il loro marchio sulla corsa.

Attenzione anche a corridori con picchi di velocità meno spiccati, ma con notevoli capacità di muoversi in finali caotici: è il caso di Marijin van den Berg (Ef Education-EasyPost), Marco Brenner (Tudor), Fredrik Dversnes (Uno-X Mobility), Steffen de Schuyteneer (Lotto-Intermarché), Robert Donaldson (Jayco-AlUla), Danny van Poppel (Red Bull-Bora-hansgrohe), Hugo Hofstetter (NSN), Samuel Watson (Netcompany Ineos), Carlos Canal (Movistar) e Pierre Gautherat (Decathlon CMA CGM).

In termini di avventure di giornata, la XDS Astana si presenta in Polonia con una formazione farcita di corridori che sanno come rendere complicata la vita altrui, soprattutto su percorsi movimentati: occhio quindi al tridente tutto italiano composto da Alberto Bettiol, Christian Scaroni e Diego Ulissi, che potrebbero sfruttare le occasioni che la corsa potrebbe offrire loro. In tema di stoccatori di qualità, nel campo partenti c’è l’imbarazzo della scelta, a partire da Benoît Cosnefroy (UAE Emirates XRG) e proseguendo con Noa Isidore, Paul Lapeira (Decathlon CMA CGM), Valentin Madouas (Groupama-FDJ United), Andrea Bagioli (Lidl-Trek), Edoardo Zambanini (Bahrain Victorious), Filippo Fiorelli (Visma|Lease a Bike), Pelayo Sánchez (Movistar), Axel Laurance (Netcompany Ineos), Finn Fisher-Black (Red Bull-Bora-hansgrohe), Andreas Kron (Uno-X Mobility), Fabio Christen (Pinarello-Q36.5) e considerando anche Marceli Bogusławski, in gara con i colori della Selezione nazionale polacca e in questo 2026 spesso protagonista delle corse del calendario europeo.

Attenzione, poi, agli specialisti delle fughe, che potrebbero godere della libertà necessaria per portare a termine i loro attacchi: in gruppo ci saranno Taco van der Hoorn (Lotto-Intermarché), Artem Shmidt (Netcompany Ineos), Dries de Bondt (Jayco-AlUla), Henri-François Renard Haquin (Picnic PostNL) e Victor Langellotti (XDS Astana), senza dimenticare quel Michał Kwiatkowski (Netcompany Ineos) che corre in casa e che vorrà, così come i corridori citati prima, lasciare il suo segno arrivando magari vittorioso in fondo a giornate esigenti e logoranti.

La cronometro finale, ma non solo, considerando lo spessore dei corridori, farà poi gola a Iván Romeo (Movistar), Stefan Kūng (Tudor), Stefan Bissegger (Decathlon CMA CGM), Alec Segaert (Bahrain Victorious), Ethan Hayter (Soudal Quick-Step), Mikkel Bjerg (UAE Emirates XRG) e Rémi Cavagna (Groupama-FDJ United).

Punti UCI Giro di Polonia 2026

POSIZIONE CLASSIFICA FINALE  PUNTI UCI POSIZIONE TAPPA SINGOLA PUNTI UCI
1 400 1 50
2 320 2 30
3 260 3 25
4 220 4 20
5 180 5 15
6 140 6 10
7 120 7 8
8 100 8 6
9 80 9 3
10 68 10 1
11 56
12 48
13 40
14 32
15 28
16-20 24
21-30 16
31-50 8
51-55 4
56-60 2

Altimetrie e Planimetrie Giro di Polonia 2026

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